La preghiera di autorità di fra SILOUANE

 

Pochissimi cristiani sanno che la fede è una potenza spirituale straordinaria e, pochissimi sfortunatamente sanno quale autorità possono realmente esercitare per mezzo della preghiera della fede. La Bibbia dice infatti che : «[…]Tutto è possibile per chi crede» (Mc 9, 23) ; perché, « nulla è impossibile a Dio » (Lc 1, 37). Gesù non dice anche : « Ecco io vi ho dato il potere… » (Lc 10, 19)?


1. Quest’autorità proviene dalla nostra adozione filiale e dunque dall’autorità regale dei figli che abbiamo ricevuto nel battesimo.


2. Quest’autorità ci è data nel Nome di Gesù Cristo.


3. Infine, quest’autorità è nella verità della Parola di Dio.

1. L’autorità regale dei figli di Dio:
L’apostolo Paolo dice che noi siamo « eredi di Dio e coeredi di Cristo » (Rm 8, 17). Perché, per mezzo del battesimo, Dio ha fatto di noi i suoi figli adottivi (Ef 1, 5). Ecco perché Gesù può dire ai suoi discepoli : « In verità, in verità, vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio » (Gv 14, 12-13). Il Padre si glorifica ancora oggi per mezzo di noi, come si è glorificato nel
suo Figlio Gesù. In virtù di quest’autorità regale di Figlio, l’Apostolo ci dice : « E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura ; ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo : Abbà, Padre ! Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio » (Rm 8, 15-16).

2. L’autorità del Nome di Gesù:

Dobbiamo pregare sempre il Nome di Gesù, come fa la Chiesa che conclude ogni sua preghiera dicendo «[…] per Gesù Cristo nostro Signore ! ». Gesù conferisce così autorità alla nostra preghiera perché il suo Nome è il solo Nome dato agli uomini per essere salvati (At 4, 12). Infatti, come dice Paolo, Dio l’ha esaltato dandogli « il Nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Gesù, ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria de Dio Padre » (Fil
2, 9-11). Quest’autorità che Gesù stesso riceve dal Padre è stata manifestata per mezzo della vittoria della sua morte e della sua risurrezione, nella quale egli ha «privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale [della sua Croce] » (Col 2, 15). In altre parole, si tratta della vittoria della sua Croce, per mezzo del suo Sangue, nella sua Morte e nella sua Risurrezione. Egli ci ha dato l’autorità del suo Nome, per scacciare i demoni (Mc 16, 17 ; Lc 10, 19-20) ; per pregare con fede per la guarigione dei malati (Mc 16, 18) ; e per vivere nella sua vittoria (Rm 8, 31-39).

3. L’autorità della sua Parola:
La Parola di Dio è potenza di salvezza (Rm 1, 16) ; essa è una « spada a doppio taglio » (Eb 4, 12). Il Signore non dice in Geremia : «[…]La mia parola non è forse come il fuoco- oracolo del Signore - è come un martello che spacca la roccia» (Ger 23, 29)?. Essa opera ciò che dice il Signore (Is 55, 11 ; Ez 37, 14). La parola di Dio è «Spirito e Vita» (Gv 6, 63) e si realizza nell’ « oggi » (Lc 4, 21). La vittoria di Gesù su Satana nel deserto si basa unicamente sulla sua Parola. Ad ogni tentazione – che è falsificazione della Parola da parte
del Nemico – Gesù si oppone e trionfa per mezzo della Parola di Dio (Mt 4, 1-10).

La nostra preghiera deve dunque essere fondata sulla nostra autorità regale di figli di Dio, sull’autorità divina del Nome di Gesù e sulla sua vittoria, così come sull’autorità potente della sua Parola. Troppi cristiani vivono come degli sconfitti, subendo tutto : la loro vita, i loro insuccessi, ecc. Essi vivono ancora sotto la condanna, eppure, il Figlio di Dio ci ha affrancati (Gv 8, 36 ; Rm 8, 1-2).

Un esempio è il caso di una mia amica, Amélie, che per molto tempo somatizzava tutte le sue angosce. Ella aveva spesso come un nodo alla gola o al ventre. Da quando ha iniziato a pregare con autorità nel Nome di Gesù, le sue angosce e i sintomi somatici sono spariti seduta stante ! Tu puoi fare lo stesso e vedrai i risultati della preghiera di fede e di autorità.

Ti consiglio anche di leggere il libro di Bruce Wilkinson, La prière de Jaebets ( Editions Vida). Come dice Paolo con totale sicurezza: « Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: ‘Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello’. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati » (Rm 8, 35-37).