Il Fabbro

 

INCONTRI CON LA PAROLA
"Il fabbro e il fuoco"
(Isaia 54, 16)

 Finché vivo, e anche in Paradiso, sarò per sempre grato a mio padre,
 e riconoscente a Dio per avermelo dato. Sono passati tanti anni dalla
 sua morte, ma parlo spessissimo con lui, gli dico che gli voglio
 bene, gli dico grazie di tutto quello che ha fatto per noi, gli dico:
 "A presto, papà". Sì: io ho avuto un grande papà. Aveva cominciato a
 lavorare prestissimo, facendo il fabbro ferraio - e questa era
 rimasta anche la passione della sua vita. A casa si era costruito una
 piccola officina e lavorava il ferro battuto. Era affascinante
 vederlo lavorare
. Prendeva un informe pezzo di ferro... lo lasciava
 nel fuoco della fornace fino a quando non diventava di un rosso
 incandescente... e poi a colpi sapienti di martello ora vigorosi ora
 teneri lo modellava in qualcosa che prima non esisteva - in qualcosa
 di utile. Eri grande, papà!
 
 Come mi sembra viva questa Parola di Dio, in Isaia 54, 16 che parla
 del fabbro:
 
 «Ecco, io ho creato il fabbro
 che soffia sul fuoco delle braci
 e ne trae gli strumenti per il suo lavoro».
 
 Dio non solo ha creato il fabbro - LUI è il fabbro.
O almeno lo è
 stato per la mia vita. In alcuni momenti della mia vita mi ha messo
 nel fuoco - in modo che Lui potesse rimodellarmi.
 
 Magari Dio sta facendo lo stesso nella tua vita in questo periodo.
 Ecco perché l'atmosfera che respiri è incandescente... La fatica, la
 sofferenza, le aspettative, la pressione su di te... tutto ormai
 sembra arrivato al punto di essere insopportabile. E dentro di te la
 tua anima grida: "Perché, Signore?" O ancora: "Fino a quando Signore?"
 
 Ricordati di come il fabbro lavora. Egli «soffia sul fuoco delle
 braci». Perché
? Perché quella situazione - o tu stesso - possa essere
 rimodellato, e Dio ne possa trarre «gli strumenti per il suo lavoro».
 Questo è il modo che usa Dio per rimodellare un figlio che ama ad
 immagine di Gesù, e tirarne fuori una persona capace di testimoniarLo
 dovunque vada. Ti porta al livello di incandescenza... in modo che tu
 sia malleabile... per farti diventare utile. Quello che il fabbro fà
 con un pezzo di ferro, Dio lo fà con la mia vita e con la tua.
 
 L'apostolo Pietro scrive a della gente che aveva perso i propri
beni
 e persino le persone che amavano a causa della loro fedeltà a Cristo.
 Erano nella fornace, incandescenti. E Pietro dice: «Perciò siete
 ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po' afflitti da varie
 prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa
 dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco,
 torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù
 Cristo» (1 Pietro 1, 6-7). Il fuoco che in questo momento sta
 attraversando la tua vita non è per distruggerti o annientarti - è
 per rimuovere le tue impurità... per far aumentare la
tua fiducia in
 Dio, dal momento che non c'è nessun altro che possa aiutarti... e,
 soprattutto, per farti aumentare di valore, renderti più prezioso.
 
 Il fuoco dei problemi che stiamo vivendo rende il nostro cuore più
 soffice e malleabile, come lo è il metallo incandescente. Senza quel
 calore intenso, non cambieremo - saremmo come sempre.

 In 2 Corinzi, al capitolo 1, Paolo parla di essere stato sottoposto

a problemi che erano oltre la sua capacità di sopportazione...

di difficoltà che lo hanno gettato nel più profondo sconforto...

e poi di come lui ha capito perché Dio lo stava facendo

attraversare quelle situazioni.


 Paolo dice che è stato messo sul fuoco «per imparare a non riporre
 fiducia in noi stessi, ma nel Dio che risuscita i morti» (2 Corinzi
 1, 9). Paolo era un carattere forte, testardo, conscio delle sue
 capacità - probabilmente mai avrebbe lasciato il controllo a Dio, non
 avrebbe mai imparato ad abbandonarsi a Lui, se il fuoco dei problemi
 non lo avesse reso malleabile al punto da essere rimodellato.
 
 Non posso chiederti di gioire perché sei nel fuoco - ma ti posso
 incoraggiare a fidarti del Fabbro. E' tuo Padre. Lui sa fino a quale
 grado di calore puoi resistere... Lui
sa le belle cose che vuole fare
 in te e attraverso di te - per questa ragione ora sei nel fuoco. Sta
 rimuovendo le scorie che ti rendono sgradevole e ti sta ricreando in
 un capolavoro.
 
C'è un canto molto bello e famoso, che ha delle parole straordinarie:
 "Spirito di Dio scendi su di me.
 Fondimi, plasmami, riempimi, usami.
 Spirito di Dio scendi su di me."
 
 Il Fabbro, che è tuo Padre, ti sta scaldando per renderti più
 lavorabile - in modo da trasformarti in qualcosa di così utile che tu
 adesso nemmeno puoi
immaginare.
  
 Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto.
 

                                             

                                                                          don Luciano