Casella di testo:                                            
                                            Unico programma: la preghiera! di Salvo Lombardo

Come è sufficiente poco sale per condire un piattone di insalata, così è sufficiente che noi cristiani diventiamo sale della terra per ridare il sapore di Cristo a questo mondo scristianizzato e disumano.
I vari personaggi e luminari della Tv, lontani anni luce dall'umiltà di Maria non devono e non possono avere la nostra attenzione e il nostro ascolto, neanche quando parlano o si improvvisano esperti in materia di fede.
Credo che dobbiamo convincerci sempre più che oggi una nuova ondata di cristianizzazione e di fede non potrà mai venire da programmi televisivi simpatizzanti dello spirito, ma dalla nostra testimonianza di vita non di cristiani falliti e frustrati, ma di cristiani che fanno ogni giorno esperienza della potenza di Dio attraverso la preghiera.
 
Il fatto che ci sia un'esigenza di parlare di certi argomenti in Tv denota un risveglio del desiderio di "divino" che c'è in ogni uomo. Anche lo spiritismo nasce come "esigenza" di una dimensione spirituale dell'uomo...
Diceva il Cardinal Biffi che quando l'uomo perde la fede, non è che non crede più in nulla, ma finisce col credere a tutto, anche alle favole. E così l'uomo senza fede crede agli oroscopi, alle creme di bellezza, alle promesse elettorali, agli extraterrestri, ai gesti scaramantici. Crede a tutto, appunto. Quindi - conclude intelligentemente il cardinal Biffi - la distinzione più adeguata tra gli uomini del nostro tempo parrebbe non tanto quella tra credenti e non credenti, quanto tra credenti e "creduloni".
 
Lasciamo la televisione, lasciamo chiusa questa "finestra" che fa entrare nelle nostre case tutto l'odio anticristiano del mondo portando nei nostri cuori amarezza, mancanza di pace, delusione. Lasciamo aperta la Bibbia nelle nostre case, leggiamola aprendo il nostro cuore, e viviamo nel mondo come delle lampade accese, come quelle lampade che si trovano nei pressi dei tabernacoli nelle chiese, che indicano la presenza del Santissimo Sacramento.
Chi ci guarda deve capire che esiste un modo diverso di vivere la vita, nella gioia profonda, nella fede che sposta le montagne e che fa miracoli, nella certezza che il Signore ascolta la nostra preghiera e opera prodigi per i suoi figli.
 
Non ascoltiamo i falsi profeti della televisione, quei modelli di "uomini intelligenti" che vorrebbero insegnare a Dio il suo mestiere. Ascoltiamo la voce del nostro Pastore, care pecorelle, perché solo in lui noi possiamo pascere in pascoli erbosi! Gli altri sono tutti dei lupi rapaci, dei ladri e briganti che non si curano di noi pecorelle, anzi, ci sfruttano, ci usano e poi ci uccidono dentro il cuore.
 
Preghiamo di più, preghiamo meglio, chiediamo a Dio il dono della preghiera, perché possiamo essere uomini e donne di preghiera, impastati di preghiera, a contatto con Dio attimo per attimo, capaci di ascoltare i suoi consigli, di compiere la sua Volontà, di operare ciò che Lui si aspetta da noi, cioè che compiamo le opere di Dio!
 
Abbiamo i carismi: usiamoli! Non mettiamoli sotto terra. I carismi non sono prerogative solo dei grandi santi, ma sono a nostra disposizione, sono a disposizione di tutti quelli che credono. Gesù non ha detto: "i perfetti" compiranno le mie stesse opere, ma ha detto: "coloro che credono" potranno compiere le stesse opere che io compio!
Il mondo ha bisogno di testimoni credibili, ha bisogno di vedere in noi dei modelli di umanità, di fede, di Amore.
La preghiera e il contatto quotidiano con Dio ci aiuterà ad essere come Dio ci vuole, e ci darà la forza dello Spirito Santo, per esserGli testimoni fino alla fine.